Girone E

Il girone E è composto da Olanda, Danimarca, Camerun e Giappone.

SQUADRA PG V P S GF GS PUNTI
Olanda 2 2 0 0 3 0 6
Giappone 2 1 0 1 1 1 3
Danimarca 2 1 0 1 2 3 3
Camerun 2 0 0 2 1 3 0

OLANDA

I 23 CONVOCATI
Portieri: Sander Boschker (FC Twente), Maarten Stekelenburg (Ajax), Michel Vorm (FC Utrecht).
Difensori: Khalid Boulahrouz (Stoccarda), Edson Braafheid (Celtic), John Heitinga (Everton), Joris Mathijsen (Amburgo), Andre Ooijer (PSV Eindhoven), Giovanni van Bronckhorst (Feyenoord), Gregory van der Wiel (Ajax).
Centrocampisti: Ibrahim Afellay (PSV Eindhoven), Nigel de Jong (Manchester City), Demy de Zeeuw (Ajax), Stijn Schaars (AZ Alkmaar), Wesley Sneijder (Inter Milan), Mark van Bommel (Bayern Monaco), Rafael van der Vaart (Real Madrid).
Attaccanti: Ryan Babel (Liverpool), Eljero Elia (Amburgo), Klaas Jan Huntelaar (Milan), Dirk Kuyt (Liverpool), Arjen Robben (Bayern Monaco), Robin van Persie (Arsenal).

IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Per gli  orange il girone di qualificazione al mondiale è stato una passerella trionfale. Con otto successi su otto partite, l’Olanda ha nettamente distanziato tutte le avversarie. La qualificazione matematica è arrivata già a giugno dello scorso anno, con il successo ottenuto in Islanda.

LE STELLE
I più attesi tra gli olandesi saranno senz’altro l’interista Sneijder e l’attaccante del Bayern Monaco Robben. I due hanno vissuto un’annata importante, che ha visto entrambi riscattarsi dopo la loro cessione in estate da parte del Real Madrid. Gli ex compagni di club sono stati infatti determinanti nel contribuire alla qualificazione delle rispettive squadre per la finale di Champions Leauge.
Gli altri giocatori di maggior classe sono i centrocampisti van Bommel e van der Vaart, e gli attaccanti van Persie e Kuyt.

STORIA E PALMARES
Nonostante sia riuscita spesso a distinguersi positivamente nelle sue spedizioni mondiali, l’Olanda non è mai riuscita a conquistare la Coppa. I migliori risultati sono arrivati con le due finali del 1974 e del 1978, con l’Olanda del calcio totale trascinata dal fenomeno Johan Cruijff. Nel palmarès olandese c’è il successo nel campionato europeo del 1988, grazie soprattutto all’apporto del trio rossonero composto da Van Basten, Gullit e Rijkaard.

SEDE DEL RITIRO
La nazionale olandese alloggia a Johannesburg, presso il Sandton Hilton.

LA MAGLIA
La divisa olandese è tradizionalmente arancione. Il colore deriva dalle discendenze dell’attuale dinastia reale olandese dalla Casa d’Orange Nassau. La divisa da trasferta  è celeste con piccolo tricolore olandese sul petto, calzoncini blu e calzettoni bianchi.

DANIMARCA

I 23 CONVOCATI
Portieri: Thomas Soerensen (Stoke City), Stefan Andersen (Broendby), Jesper Christiansen (Copenhagen).
Difensori: Daniel Agger (Liverpool), Simon Kjaer (Palermo), Per Kroldrup (Fiorentina), Lars Jacobsen (Blackburn), Simon Busk Poulsen (AZ Alkmaar), William Kvist Joergensen (Copenhagen), Patrick Mtiliga (Malaga).
Centrocampisti: Daniel Jensen (Werder Brema), Christian Poulsen (Juventus), Christian Eriksen (Ajax), Jakob Poulsen (Agf), Martin Joergensen (Agf), Mikkel Beckmann (Randers), Thomas Enevoldsen (Groningen), Thomas Kahlenberg (Wolfsburg), Dennis Rommedahl (Ajax), Jesper Groenkjaer (Copenhagen).
Attaccanti: Jon Dahl Tomasson (Feyenoord), Nicklas Bendtner (Arsenal), Soeren Larsen (Duisburg).

IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Decisamente positivo il comportamento della nazionale danese nel girone di qualificazione. La squadra di Morten Olsen ha infatti conquistato il primo posto con 21 punti, lasciandosi alle spalle nazionali ben più quotate. La leadership è stata costruita soprattutto grazie alla solidità difensiva, con solo 5 reti subite in 10 incontri disputati. Determinanti le vittorie in trasferta con il Portogallo (2-3) e con la Svezia (0-1).

LE STELLE
Il giocatore più talentuoso è il giovane Bendtner (classe ‘88), attaccante esterno in forza all’Arsenal. Nel reparto offensivo spunta anche il nome dell’ex milanista Tomasson, che punta a diventare il marcatore più prolifico nella storia della sua nazionale. A centrocampo il nome da annotare è quello di Andreasen del Fulham, senza scordare l’esperienza dello juventino Poulsen e dell’ex viola Martin Jorgensen. Il terzino del Liverpool Agger e il centrale della Fiorentina Kroldrup, sono gli uomini che regalano qualità alla difesa.

STORIA E PALMARES
Quattro le partecipazioni mondiali della Danimarca. Il miglior risultato è maturato nel 1998, con l’eliminazione nei quarti di finale per mano del Brasile. Nel Palmares danese spicca il clamoroso trionfo negli europei del 1992. Dopo essere stati ripescati per l’esclusione della Jugoslavia, i danesi sono stati protagonisti di un cammino straordinario, che li ha portati fino alla finale vinta per 2-0 contro la Germania, laureatasi campione del mondo ad Italia ‘90. L’altro trofeo conquistato è la Confederation Cup del 1995.

SEDE DEL RITIRO
La nazionale danese alloggia a Knysna, presso il Simola Hotel Country Club.

LA MAGLIA
La divisa della nazionale richiama i colori della bandiera nazionale: rossa con pantaloncini e decorazioni bianchi. La divisa da trasferta è bianca con pantaloncini e decorazioni rossi.

GIAPPONE

I 23 CONVOCATI
Portieri: Seigo Narazaki (Nagoya Grampus), Eiji Kawashima (Kawasaki Frontale), Yoshikatsu Kawaguchi (Jubilo Iwata).
Difensori: Yuji Nakazawa (Yokohama Marinos), Marcus Tulio Tanaka (Nagoya Grampus), Yuichi Komano (Jubilo Iwata), Daiki Iwamasa (Kashima Antlers), Yasuyuki Konno (FC Tokyo), Yuto Nagatomo (FC Tokyo), Atsuto Uchida (Kashima Antlers).
Centrocampisti: Shunsuke Nakamura (Yokohama Marinos), Yasuhito Endo (Gamba Osaka), Kengo Nakamura (Kawasaki Frontale), Junichi Inamoto (Kawasaki Frontale), Yuki Abe (Urawa Red Diamonds), Makoto Hasebe (Wolfsburg/Ger), Keisuke Honda (CSKA Mosca/Rus), Daisuke Matsui (Grenoble/Fra).
Attaccanti: Shinji Okazaki (Shimizu S-Pulse), Keiji Tamada (Nagoya Grampus), Yasuhito Okubo (Vissel Kobe), Kisho Yano (Albirex Niigata), Takayuki Morimoto (Catania).

IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Il Giappone si è posizionato secondo nel gruppo 2 della zona asiatica, con 15 punti, preceduto solo dall’Australia. Determinanti sono state le vittorie, sia all’andata che al ritorno, ottenute contro il  Bahrain, terzo classificato. L’unica sconfitta, ininfluente, è stata subita sul campo dell’Australia.

LE STELLE
La stella è Shunsuke Nakamura, fantasista non molto dinamico ma dotato di ottima tecnica e buon senso del gol, che ha girato l’Europa militando nella Reggina, nel Celtic e nell’Espanyol. Importante sarà l’apporto degli europei Honda, Morimoto e Hasabe. Atteso l’attaccante Okazaki, che ha vinto il premio di miglior marcatore internazionale del 2009, classificandosi davanti a nomi del calibro di Drogba e Villa.

STORIA E PALMARES
La prima partecipazione mondiale è arrivata nel 1998, edizione nel quale il Giappone ha perso tutte e tre le gare disputate. Nel 2002, qualificatosi di diritto come paese ospitante, il Giappone approda agli ottavi di finale dove viene eliminato dalla Turchia. Nuova qualificazione nel 2006, con eliminazione però nel girone di qualificazione. Nel palmares ci sono tre Coppe Asiatiche, conquistate nel 1992, nel 2000 e nel 2004.

SEDE DEL RITIRO
La nazionale giapponese alloggia a George, presso il Fancourt Hotel & Country Club.

LA MAGLIA
La divisa della nazionale prevede la maglia azzurra, con pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri. La maglia da trasferta è bianca con pantaloncini azzurri e calzettoni bianchi.

CAMERUN

I 23 CONVOCATI
Portieri: Hamidou Souleymanou (Kayserispor), Carlos Kameni (Espanyol), Guy Roland Ndy Assembe (Valenciennes).
Difensori: Benoit Assou-Ekotto (Tottenham), Sebastien Bassong (Tottenham), Gaetan Bong (Valenciennes), Aurelien Chedjou (Lille), Geremi (Ankaragucu), Stephane Mbia (Marseille), Nicolas Nkoulou (Monaco), Rigobert Song (Trabzonspor).
Centrocampisti: Eyong Enoh (Ajax), Jean II Makoun (Lyon), Georges Mandjeck (Kaiserslautern), Joel Matip (Schalke 04), Landry Nguemo (Celtic), Alexandre Song (Arsenal).
Attaccanti: Vincent Aboubakar (Coton Sport), Eric Choupo-Moting (Norinberga), Achille Emana (Betis), Samuel Eto’o (Inter), Mohamadou Idrissou (Friburgo), Achille Webo (Maiorca).

IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
La qualificazione dei Leoni Indomabili è stata più sofferta del previsto. Dopo due giornate, infatti, il Camerun aveva totalizzato solo 1 punto. La svolta arriva con la doppia vittoria, sia in casa che in trasferta, contro il Gabon. La partita che assicura la matematica certezza di partecipare al mondiale è la sfida con il Marocco, vinta con il risultato di 2-0.

LE STELLE
Samuel Eto’o è il capitano e il leader indiscusso nella nazionale camerunense, oltre che il giocatore più importante in zona gol. In difesa si fa molto affidamento sull’esperienza di Rigobert Song. Il centrocampista del Lione, Makoun, è il giocatore di maggior qualità in mezzo al campo.

STORIA E PALMARES
Il Camerun è la nazionale Africana più blasonata. Ben 6 le partecipazioni mondiali, la prima nel 1982, che rappresentano il record continentale. Il miglior risultato sono i quarti di finale raggiunti nel 1990, con la storica vittoria nel girone di qualificazione sull’Argentina di Maradona. Quattro le Coppe d’Africa vinte (1984, 1988, 2000 e 2002). Nelle file del Camerun ha militato quello che è stato eletto giocatore africano del secolo, Roger Milla.

SEDE DEL RITIRO
La nazionale camerunense alloggia a Durban, presso l’Oyster Box.

LA MAGLIA
La divisa della nazionale ha i colori della bandiera del Camerun, la maglia è verde, con pantaloncini rossi e calzettoni gialli. La maglia da trasferta è gialla con pantaloncini rossi e calzettoni verdi.

Mirko Correggioli

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