Girone D
Il girone D è composto da Australia, Germania, Serbia e Ghana.
| SQUADRA | PG | V | P | S | GF | GS | PUNTI |
| Ghana | 2 | 1 | 1 | 0 | 2 | 1 | 4 |
| Germania | 2 | 1 | 0 | 1 | 4 | 1 | 3 |
| Serbia | 2 | 1 | 0 | 1 | 1 | 1 | 3 |
| Australia | 2 | 0 | 1 | 1 | 1 | 5 | 1 |
GERMANIA
I 23 CONVOCATI
Portieri: Hans-Joerg Butt (Bayern Monaco), Manuel Neuer (Schalke 04), Tim Wiese (Werder Brema);
Difensori: Dennis Aogo (Amburgo), Holger Badstuber (Bayern Monaco) Jerome Boateng (Amburgo), Arne Friedrich (Hertha Berlino), Marcell Jansen (Amburgo), Philipp Lahm (Bayern Monaco), Per Mertesacker (Werder Brema), Serdar Tasci (Stoccarda);
Centrocampisti: Sami Khedira (Stoccarda), Toni Kroos (Bayer Leverkusen), Marko Marin (Werder Brema), Mesut Ozil (Werder Brema), Bastian Schweinsteiger (Bayern Monaco), Piotr Trochowski (Amburgo);
Attaccanti: Cacau (Stoccarda), Mario Gomez (Bayern Monaco), Stefan Kiessling (Bayer Leverkusen), Miroslav Klose (Bayern Monaco), Thomas Mueller (Bayern Monaco), Lukas Podolski (Colonia).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
I tedeschi si sono qualificati come primi del girone 4 dove hanno primeggiato ai danni della Russia. La squadra di Loew ha passeggiato su Galles, Azerbaijan e Lichtenstein incontrando difficoltà solo nel doppio confronto con la Finlandia, terminati con due pareggi: un 3-3 spettacolare a Helsinki con tripletta di Klose e un 1-1 in Germania. Il pass per il Sudafrica però è stato acquisito sconfiggendo due volte l’armata russa di Hiddink.
LE STELLE
Il reparto meglio fornito è il centrocampo dove spiccano personalità del calibro di Frings, capitano del Werder Brema e Schweinsteiger. Il giocatore con più carisma però resta il centrale del Chelsea Ballack che con la sua esperienza cercherà di raggiungere un successo internazionale che gli manca. Nel reparto avanzato Klose proverà a tornare il cannoniere ammirato agli ultimi Mondiali.
STORIA E PALMARES
La nazionale tedesca è la terza potenza di sempre per Coppe del Mondo vinte. I tre successi, datati ’54, ’74 e ’90, la posizionano nella speciale classifica alle spalle solo di Brasile e Italia. Eccezion fatta per gli anni dal 1930 al 1950 in cui non parteciparono alla rassegna per motivi politici, la Germania ha sempre preso parte alle fasi finali del torneo.
SEDE DEL RITIRO
Pretoria al Velmore Hotel
LE MAGLIE
La Germania in Sudafrica vestirà la classica maglia bianca che, come particolarità per l’evento, porterà una piccola banda verticale perpendicolare allo stemma della federazione composta dai tre colori della bandiera tedesca. Ha fatto discutere la scelta della seconda maglia da parte dello sponsor tecnico che ha preferito il nero alla più tradizionale maglia rossa.
AUSTRALIA
I 23 CONVOCATI
Portieri: Mark Schwarzer (Fulham), Adam Federici (Reading), Brad Jones (Middlesbrough).
Difensori: Lucas Neill (Galatasaray), Craig Moore (senza squadra), Scott Chipperfield (Basilea), David Carney (Twente Enschede/Ola), Luke Wilkshire (Dynamo Mosca), Mark Milligan (Jef United), Michael Beauchamp (Al-Jazira).
Centrocampisti: Tim Cahill (Everton), Mark Bresciano (Palermo), Vince Grella (Blackburn Rovers), Brett Emerton (Blackburn Rovers), Jason Culina (Gold Coast), Harry Kewell (Galatasaray), Brett Holman (AZ Alkmaar), Carl Valeri (Sassuolo), Mile Jedinak (Antalyaspor), Richard Garcia (Hull City), Dario Vidosic (Norimberga).
Attaccanti: Josh Kennedy (Nagoya), Nikita Rukavytsya (Twente Enschede).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
I Socceroos sono stati una delle prime nazionali a qualificarsi per il Sudafrica, vincendo tutti e due i gironi di qualificazione a cui han preso parte. Nel primo gruppo, tra le vittime illustri spiccava la Cina, mentre nell’ultimo gradino tutto l’acume tattico del tecnico olandese Verbeek è servito per dominare Giappone, Bahrain, Qatar e Uzbekistan.
LE STELLE
Il giocatore più rappresentativo è diventato Tim Cahill, centrocampista offensivo dell’Everton dal grande inserimento e abilissimo nel gioco aereo. Sugli esterni è importante l’esperienza di due veterani come Kewell a sinistra ed Emerton a destra mentre davanti l’imprevidibilità di McDonald potrebbe far male a molte squadre. In cabina di regia Grella e Culina.
STORIA E PALMARES
L’Australia si è qualificata ai Mondiali soltanto altre due volte ma la qualificazione in Sudafrica dà continuità a un movimento sempre in crescita a livello internazionale. Dopo l’ottima figura nella rassegna tedesca del 2006 guidati da Hiddink, i socceroos proveranno a migliorare il risultato ottenuto in Europa dove vennero eliminati all’ultimo minuto dall’Italia negli ottavi di finale. Nella bacheca spiccano 4 coppe d’Oceania.
SEDE DEL RITIRO
Muldersdrift (Kloofzicht Lodge)
LE MAGLIE
La prima divisa non rispecchia i colori della bandiera australiana ma porta il giallo e il verde. Questo perché da sempre il popolo australiano ha voluto rinnegare le caratteristiche in comune col Regno Unito. Hanno quindi deciso di utilizzare un vessillo diverso dalla bandiera, non riconosciuto a livello internazionale che porta i colori riportati sulle maglie. La seconda maglia è di colore blu con una banda orizzontale gialla a livello del petto.
SERBIA
I 23 CONVOCATI
Portieri: Vladimir Stojkovic (Wigan Athletic), Bojan Isailovic (Zaglebie Lubin), Andjelko Djuricic (Uniao Leiria).
Difensori: Branislav Ivanovic (Chelsea), Antonio Rukavina (Monaco 1860), Nemanja Vidic (Manchester United), Neven Subotic (Borussia Dortmund), Aleksandar Lukovic (Udinese), Ivan Obradovic (Saragozza), Aleksandar Kolarov (Lazio).
Centrocampisti: Dejan Stankovic (Inter), Gojko Kacar (Hertha Berlino), Nenad Milijas (Wolverhampton), Zdravko Kuzmanovic (Stoccarda), Radosav Petrovic (Partizan Belgrado), Milos Krasic (CSKA Mosca), Zoran Tosic (Manchester United), Milos Ninkovic (Dinamo Kiev), Milan Jovanovic (Standard Liegi).
Attaccanti: Nikola Zigic (Birmingham City), Marko Pantelic (Ajax Amsterdam), Danko Lazovic (Zenit San Pietroburgo), Dragan Mrdja (Vojvodina).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Al momento del sorteggio, l’obiettivo della Serbia era quello di raggiungere il secondo posto alle spalle della Francia. Nel corso delle qualificazioni però, la squadra di Antic ha saputo dare il meglio di sé, vincendo il girone e staccando di quattro punti i vice campioni del Mondo costringendoli agli spareggi. La ciliegina sulla torta è stato il 5-0 sulla Romania con cui i serbi hanno ottenuto il matematico primato nel girone.
LE STELLE
Il giocatore più rappresentativo per forza fisica e carisma è Nemanja Vidic del Manchester United. Il difensore è uno dei centrali più forti del mondo e controlla tutto il reparto serbo con grande eleganza. Avanzando di pochi metri troviamo Dejan Stankovic, centrocampista dell’Inter molto abile nell’impostare il gioco e negli inserimenti senza palla.
STORIA E PALMARES
La Serbia parteciperà per la prima volta da sola nei campionati del mondo in Sudafrica. Essa infatti ha preso parte ad altre nove rassegne iridate quando ancora era parte della ex Jugoslavia e nell’ultima edizione, Germania 2006, portava il nome di Serbia&Montenegro.
SEDE DEL RITIRO
Johannesburg, Sunnyside Park Hotel
LE MAGLIE
La prima divisa è di colore bianco con pantaloncini rossi. Colori tradizionali riportati anche sulla divisa da trasferta dove lo sfondo rosso è interrotto solo da una croce bianca a ricordare la nuova bandiera serba.
GHANA
I 23 CONVOCATI
Portieri: Richard Kingston (Wigan Athletic); Daniel Adjei (Liberty Professionals); Stephen Adams (Aduana Stars).
Difensori: John Mensah (Sunderland); John Pantsil (Fulham); Eric Addo (Roda); Hans Sarpei (Bayer Leverkusen); Samuel Inkoom (Basilea); Isaac Vorsah (Hoffenheim); Lee Addy (Bechem Chelsea).
Centrocampisti: Anthony Annan (Rosenborg); Sulley Ali Muntari (Inter); Laryea Kingston (Hearts of Midlothian); Kwadwo Asamoah (Udinese); Andrè Ayew (Arles Avignone); Emmanuel Agyemang-Badu (Udinese); Kevin-Prince Boateng (Portsmouth).
Attaccanti: Matthew Amoah (Nac Breda); Asamoah Gyan (Rennes); Dominic Adiyiah (Milan); Prince Tagoe (Hoffenheim); Derek Boateng (Getafe).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Cammino strano quello Ghanese per staccare il pass per il Sudafrica. Nel secondo girone gli africani hanno dominato in lungo e in largo gli avversari, vincendo tutte le partite senza subire reti fino alla sconfitta in Benin per 1-0 a qualificazione già ottenuta. Nel turno precedente invece il Ghana ha vinto il girone solo grazie alla differenza reti con Gabon e Libia.
LE STELLE
Il giocatore di maggior spessore internazionale è senza dubbio Michael Essien. Il centrocampista del Chelsea, alle prese con una stagione piena di infortuni, recupererà in tempo per trascinare i compagni a un risultato storico. A formare un ottimo reparto mediano ci pensano anche Muntari dell’Inter e capitan Appiah, del Bologna.
STORIA E PALMARES
Il Ghana è una potenza a livello continentale capace di aggiudicarsi in quattro occasioni la Coppa d’Africa. A livello internazionale invece i ghanesi devono ancora dimostrare interamente il loro valore anche se il recento successo ai Mondiali under 20 apre illuminate prospettive per il futuro del movimento calcistico che già in Germania, nel 2006, poteva vantare la nazionale più giovane.
SEDE DEL RITIRO
Pretoria, Roode Vallei
LE MAGLIE
La prima divisa è semplice, di colore bianco con riportato solo lo stemma della federazione calcistica ghanese. Più curiosa la maglia da trasferta, giallorossa a bande verticali.
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