Girone C
Il girone C è composto da Stati Uniti, Slovenia, Inghilterra e Algeria
| SQUADRA | PG | V | P | S | GF | GS | PUNTI |
| Slovenia | 2 | 1 | 1 | 0 | 3 | 2 | 4 |
| Usa | 2 | 0 | 2 | 0 | 3 | 3 | 2 |
| Inghilterra | 2 | 0 | 2 | 0 | 1 | 1 | 2 |
| Algeria | 2 | 0 | 1 | 1 | 0 | 1 | 1 |
La qualificazione a Sudafrica 2010 è arrivata nella tragica serata di Khartoum, nello spareggio vinto contro l’Egitto. In casa les Fennecs sono stati impressionanti, nel primo e secondo girone, vincendo tutte le partite mentre hanno sofferto lontano da Algeri. Vinto il primo girone con un punto di vantaggio su Senegal, Gambia e Liberia, nel secondo la parità in classifica con l’Egitto ha portato allo spareggio, finito con una vera e propria battaglia, in campo e fuori.
LE STELLE
La stella algerina è l’attaccante del Siena Ghezzal che con i suoi gol ha riportato l’Algeria a una fase finale di Coppa del Mondo dopo 24 anni. Dotato di grande tecnica ma poca continuità è anche il trequartista della Lazio Meghni, talento mai completamente espresso del calcio europeo. Il centrocampo è guidato dal talentuoso Belhadj del Portsmouth.
STORIA E PALMARES
Quella del 2010 è la terza apparizione della nazionale algerina in una Coppa del Mondo. Nel 1982, nel loro debutto, gli algerini fecero la storia battendo la Germania Ovest e il Cile mentre nell’86 raccolsero un solo punto perdendo con Brasile e Spagna. Poco successo anche a livello continentale dove l’uscita nelle semifinali nella Coppa d’Africa d’Angola non ha permesso di conquistare il secondo trofeo della storia dopo quello del 1990.
SEDE DEL RITIRO
Ballito / Durban al Zimbali Lodge
LA MAGLIA
La prima divisa è di colore bianco con inserti verdi mentre quella da trasferta è di colore verde con tre piccole bande verticali rosso e bianche a ricordare la bandiera algerina. La maglia è caratterizzata dal disegno di una volpe stilizzata in alto a destra, ispirato al soprannome della nazionale: “Desert Foxes”, le volpi del deserto.
I 23 CONVOCATI
Portieri: Robert Green (West Ham United), Joe Hart (Manchester City), David James (Portsmouth).
Difensori: Jamie Carragher (Liverpool), Ashley Cole (Chelsea), Rio Ferdinand (Manchester United), Glen Johnson (Liverpool), Ledley King (Tottenham Hotspur), John Terry (Chelsea), Matthew Upson (West Ham United), Stephen Warnock (Aston Villa).
Centrocampisti: Gareth Barry (Manchester City), Michael Carrick (Manchester United), Joe Cole (Chelsea), Steven Gerrard (Liverpool), Frank Lampard (Chelsea), Aaron Lennon (Tottenham Hotspur), James Milner (Aston Villa), Shaun Wright-Phillips (Manchester City).
Attaccanti: Peter Crouch (Tottenham Hotspur), Jermain Defoe (Tottenham Hotspur), Emile Heskey (Aston Villa), Wayne Rooney (Manchester United).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Dopo aver mancato la qualificazione a Euro 2008, la nazionale dei “Tre Leoni” ha dominato il proprio girone eliminatorio portando a casa nove vittorie in dieci incontri, perdendo solo con l’Ucraina a qualificazione ottenuta ed eliminando dai giochi la Croazia, sconfitta 4-1 sui Balcani e 5-1 a Londra. Protagonista assoluto del girone Wayne Rooney capace di realizzare nove reti sulle trentaquattro totali.
LE STELLE
La stella in assoluto è Wayne Rooney del Manchester United, protagonista di una stagione di livello assoluto con i Red Devils. Il centrocampo inglese è il reparto più attrezzato con nomi del calibro di Stephen Gerrard, capitano del Liverpool, e Frank Lampard del Chelsea. Trascinatori dei rispettivi club cercano la consacrazione con la maglia della Nazionale, così come John Terry.
STORIA E PALMARES
A dispetto di nazionali sempre composte da grandi nomi, la nazionale inglese non ha raccolto un numero elevato di successi. L’esordio internazionale è datato 1872 in uno 0-0 contro i cugini scozzesi, ma nella storia pluricentenaria gli inglesi hanno saputo portare a casa solo 1 Coppa del Mondo, nel 1966 davanti al proprio pubblico con una finale, contro la Germania Ovest, passata alla storia per il più famoso dei gol fantasma che consegnarono il titolo agli inglesi.
SEDE DEL RITIRO
La nazionale inglese alloggia a Rustenburg al Bafokeng Sport Campus, a 1200 metri sul livello del mare.
LA MAGLIA
L’Inghilterra tradizionalmente veste una maglia bianca con pantaloncini blu e calzettoni bianchi. A partire dagli anni Ottanta, alla casacca sono stati aggiunti ornamenti rossi per ricordare la bandiera inglese. La maglia da trasferta è completamente rossa, amatissima dai tifosi e di buon auspicio visto che proprio in rosso gli inglesi vinsero il loro unico Mondiale. Lo stemma della Nazionale riporta i Tre Leoni con le rose rosse, con la scritta “England” posta appena sopra.
SLOVENIA
I 23 CONVOCATI
Portieri: Samir Handanovic (Udinese), Jasmin Handanovic (Mantova), Aleksander Seliga (Sparta Rotterdam).
Difensori: Miso Brecko (Colonia), Bostjan Cesar (Grenoble), Branko Ilic (Lokomotiv Mosca), Matej Mavric-Rozic (Coblenza), Bojan Jokic (Chievo), Marko Suler (Ghent), Suad Filekovic (Maribor), Elvedin Dzinic (Maribor).
Centrocampisti: Andraz Kirm (Wisla Cracovia), Robert Koren (Unattached), Valter Birsa (Auxerre), Andrej Komac (Maccabi Tel Aviv), Dalibor Stevanovic (Vitesse Arnhem), Aleksander Radosavljevic (Larissa), René Krhin (Inter).
Attaccanti: Milivoje Novakovic (Colonia), Zlatko Dedic (Bochum), Zlatan Ljubijankic (Ghent), Nejc Pecnik (Nacional Funchal), Tim Matavz (Groningen).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Capitata in un girone di ferro con Repubblica Ceca e Polonia, la Slovenia conquista a sorpresa il secondo posto alle spalle di un’altra inaspettata protagonista, la Slovacchia. Costretta a giocarsi la qualificazione ai playoff contro l’armata russa di Hiddink, la squadra di Kek dopo aver perso 2-1 in terra russa, centrano il colpaccio grazie alla rete di Dedic nel ritorno di Maribor che vale il secondo Mondiale.
LE STELLE
La forza della Slovenia non sta nelle singole stelle bensì nel gioco corale. Tra gli altri però spunta il nome dell’attaccante del Colonia Novakovic capace di andare in rete cinque volte durante le qualificazioni. A completare l’ossatura d’acciaio slovena, il portiere dell’Udinese Samir Handanovic e il centrocampista dalle spiccate doti offensive Robert Koren del Maccabi.
STORIA E PALMARES
La nazionale slovena è una la più giovane partecipante ai Mondiali del 2010. La sua storia calcistica è nata solo nel 2001 dalle ceneri della ex Jugoslavia. Nonostante questo non è la prima partecipazione quella sudafricana. La Slovenia infatti prese parte anche alla spedizione di Corea e Giappone del 2002, dove raccolse tre sconfitte nel girone eliminatorio.
SEDE DEL RITIRO
La Slovenia alloggia a Johannesburg all’hotel Southern Sun ad Hyde Park. Gli allenamenti si svolgeranno presso un campetto di calcio scolastico nei pressi dello stesso distretto.
LA MAGLIA
Casacca di colore bianco porta all’altezza del petto la figura stilizzata del monte Triglav, celeberrimo simbolo del Paese. Il Triglav è il monte più alto della Slovenia, compare sulla bandiera, sulle monete e sullo stemma nazionale e secondo leggenda è sede di un trono di un Dio slavo. La seconda maglia è fatta nello stesso modo ma su sfondo verde.
I 23 CONVOCATI
Portieri: Brad Guzan (Aston Villa), Marcus Hahnemann (Wolverhampton Wanderers), Tim Howard (Everton).
Difensori: Carlos Bocanegra (Stade Rennais), Jonathan Bornstein (Chivas USA), Steve Cherundolo (Hannover 96), Jay Demerit (Watford), Clarence Goodson (IK Start), Oguchi Onyewu (AC Milan), Jonathan Spector (West Ham), DaMarcus Beasley (Rangers).
Centrocampisti: Michael Bradley (Borussia Monchengladbach), Ricardo Clark (Eintracht Frankfurt), Clint Dempsey (Fulham), Landon Donovan (LA Galaxy), Maurice Edu (Rangers), Benny Feilhaber (AGF Aarhus) Stuart Holden (Bolton), Jose Torres (Pachuca).
Attaccanti: Edson Buddle (LA Galaxy), Robbie Findley (Real Salt Lake), Herculez Gomez (Pachuca), Jozy Altidore (Villarreal).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Dopo aver agevolmente superato la prima fase eliminando Barbados segnando 9 reti senza subirne, gli Usa sono arrivati primi nel proprio girone nella seconda fase, vincendo cinque delle sei partite contro Trinidad, Cuba e Guatemala. Nella terza fase, a girone unico, la nazionale a stelle e strisce è riuscita a staccare il proprio biglietto per il Sudafrica qualificandosi con Messico e Honduras, costringendo Costa Rica a giocarsi lo spareggio.
LE STELLE
Il giocatore più esperto e rappresentativo è Landon Donovan. L’attaccante di proprietà dei LA Galaxy, ha deciso di passare la seconda parte di stagione all’Everton per prepararsi al meglio alla rassegna iridata. Peso dell’attacco che dovrà dividere con la stella del Fulham Dempsey, trascinatore dei suoi durante tutta l’Europa League.
STORIA E PALMARES
La nazionale statunitense ha partecipato a nove mondiali nel corso della sua storia anche se il miglior risultato di sempre risale al 1930 quando la nazionale raggiunse la semifinale in Uruguay. Quella del Sudafrica sarà la sesta apparizione consecutiva della nazionale a stelle e strisce che in Germania è stata eliminata al primo turno. Molto meglio invece la partecipazione alla Confederation Cup, dove la squadra di Bradley arrivò a giocarsi la finale col Brasile.
SEDE DEL RITIRO
Il ritiro è a Pretoria all’Irene Country Lodge.
LA MAGLIA
La nazionale yankee indosserà una sorta di maglia portafortuna che richiama fortemente quella indossata nei Mondiali di Brasile 1950. Quell’anno gli Usa sconfissero 1-0 l’Inghilterra, avversaria del girone sudafricano. La seconda e la terza maglia invece riportano i colori della bandiera americana: blu con una banda diagonale rossa la seconda, viceversa la terza.
Massimiliano Cristina
I 23 CONVOCATI
Portieri: Fawzi Chouachi (ES Sétif), Lounes Gaouaoui (ASO Chlef), M’bohi Rais Ouheb (Slavia Sofia).
Difensori: Laifaoui Abdelkader (ES Sétif), Madjid Bougherra (Glasgow Rangers), Carl Medjani (Ajaccio), Rafik Halliche (Nacional Madeira), Anthar Yahia (Bochum), Habib Bellaïd (Eintracht), Nadir Belhadj (Portsmouth), Djamel Mesbah (Lecce).
Centrocampisti: Hassan Yebda (Benfica), Mehdi Lacen (Santander), Yazid Mansouri (senza contratto), Adlane Guedioura (Wolverhampton), Riad Boudebouz (Sochaux), Djamel Abdoun (Nantes), Foued Kadir (Valenciennes), Karim Ziani (Wolfsburg), Karim Matmour (Mönchengladbach).
Attaccanti: Abdelkader Ghezzal (Siena), Rafik Djebbour (AEK), Rafik Saïfi (Al-Khor).
