Girone B
Il girone B è composto da Grecia, Corea del Sud, Argentina e Nigeria.
| SQUADRA | PG | V | P | S | GF | GS | PUNTI |
| Argentina | 3 | 3 | 0 | 0 | 7 | 1 | 9 |
| South Corea | 3 | 1 | 1 | 1 | 5 | 6 | 4 |
| Grecia | 2 | 1 | 0 | 2 | 2 | 5 | 3 |
| Nigeria | 2 | 0 | 1 | 2 | 3 | 5 | 1 |
ARGENTINA
I 23 CONVOCATI
Portieri: Andujar (Catania), Romero (AZ Alkmaar), Pozo (Colon).
Difensori: Demichelis (Bayern Monaco), Samuel (Inter), Garcè (Colon), Burdisso (Roma), Rodriguez (Estudiantes), Heinze (Marsiglia), Otamendi (Velez).
Centrocampisti: Bolatti (Fiorentina), Pastore (Palermo), Veron (Estudiantes), Mascherano (Liverpool), Gutierrez (Newcastle), Di Maria (Benfica), Maxi Rodriguez (Liverpool).
Attaccanti: Messi (Barcellona), Milito (Inter), Aguero (Atletico Madrid), Higuain (Real Madrid), Tevez (Manchester City), Palermo (Boca Juniors).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Dopo quattro clamorose sconfitte consecutive, tra cui spicca il 6-1 rimediato contro la Bolivia, la nazionale ‘albiceleste’ centra la qualificazione ai Campionati Mondiali raggiungendo il quarto posto nel girone sudamericano. Decisive le ultime due vittorie contro Perù e Uruguay, ottenute, comunque, senza esprimere un buon calcio. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda le partite amichevoli, che hanno visto la squadra di Maradona uscire sempre vittoriosa.
LE STELLE
Il giocatore più atteso della selezione argentina è senza dubbio il Pallone d’Oro in carica Lionel Messi, chiamato ad essere determinante, oltre che nel Barcellona, anche in nazionale. Inoltre, grandi nomi in tutti i reparti: a partire da Samuel, che comanda la difesa, Veron e Mascherano, mente e braccio del centrocampo, e gli imprevedibili Aguero, Tevez e Milito in attacco.
STORIA E PALMARES
Da sempre una delle selezioni più forti al mondo, l’Argentina detiene, insieme alla Francia, il record di aver vinto tutte e quattro le competizioni più importanti riservate alle nazionali. Nello specifico, 14 Coppe America (l’ultima nel 1993), 2 Coppe del Mondo (1978, 1986), 2 ori olimpici con la selezione under-23 (2004, 2008) e la Confederations Cup (1992).
SEDE DEL RITIRO
La ‘Seleccion’ alloggia all’Università di Pretoria, a 1343 metri sul livello del mare.
LA MAGLIA
L’Argentina veste tradizionalmente una maglia a strisce bianco-celesti, che richiama la bandiera nazionale. La maglia da trasferta, invece, blu con inserti bianchi. Lo stemma riporta la scritta “Afa”, acronimo di Asociación del Fútbol Argentino, il corrispettivo della nostra FIGC.
NIGERIA
I 23 CONVOCATI
Portieri: Vincent Enyeama (Hapoel Tel Aviv), Dele Aiyenugba (Bnei Yehuda), Austin Ejide (Hapoel Petah Tikva).
Difensori: Taye Taiwo (Olympique Marseille), Elderson Echiejile (Rennes), Chidi Odiah (CSKA Moscow), Joseph Yobo (Everton), Daniel Shittu (Bolton Wanderers), Ayodele Adeleye (Sparta Rotterdam), Rabiu Afolabi (SV Salzburg).
Centrocampisti: Kalu Uche (Almeria), Dickson Etuhu (Fulham), John Obi Mikel (Chelsea), Sani Kaita (Alaniya), Haruna Lukman (AS Monaco), Yusuf Ayila (Dynamo Kiev)
Attaccanti: Yakubu Aiyegbeni (Everton), Chinedu Obasi (TSG Hoffenheim), Nwankwo Kanu (Portsmouth), John Utaka (Portsmouth), Obafemi Martins (Wolfsburg), Obinna Nsofor (Malaga), Osaze Odemwingie (Lokomotiv Moscow).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Inclusa in un girone con Tunisia, Mozambico e Kenya, la Nigeria ottiene il passaporto per i Campionati Mondiali in Sudafrica nei minuti finali dell’ultima giornata di qualificazione, grazie alla vittoria con le reti di Martins e Yakubu contro il Kenya, e alla contemporanea sconfitta della Tunisia con il Mozambico. Per le ‘Super Aquile’ è la quarta partecipazione ad un mondiale, dopo l’assenza nell’edizione del 2006.
LE STELLE
Con gran parte dei convocati impegnati nei principali campionati europei, la Nigeria presenta una rosa di qualità. Le stelle sono sicuramente Taiwo nel pacchetto arretrato, Obi Mikel nella zona mediana del campo e il duo brevilineo formato da Martins e Obinna in attacco, a segno complessivamente cinque volte nei sei incontri di qualificazione.
STORIA E PALMARES
Tradizionalmente una delle selezioni africane più forti, soprattutto a livello giovanile, la Nigeria può vantare la conquista di due Coppe d’Africa (1980, 1994) e di un oro olimpico ad Atlanta 1996, dopo aver sconfitto corazzate come Brasile e Argentina. Nel 2008, invece, conquista la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Pechino.
SEDE DEL RITIRO
La Nigeria alloggia nella splendida località balneare di Ballito, nell’estremo Est del Sudafrica.
LA MAGLIA
Le ‘Super Aquile’ vestono una maglia verde con inserti bianchi, che richiama i colori della bandiera nigeriana. La versione da trasferta, invece, ribalta i colori, presentando una divisa completamente bianca con dettagli verdi. Lo stemma della nazionale raffigura un’aquila in primo piano, circondata dalle scritte “Nigeria Football Federation” e “Abuja”, nome della capitale nigeriana.
COREA DEL SUD
I 23 CONVOCATI
Portieri: Kim Young-Kwang (Ulsan), Lee Woon-Jae (Suwon), Jung Sung-Ryong (Seongnam).
Difensori: Kim Dong-Jin (Ulsan), Kim Hyung-Il (Pohang), Oh Beom-Seok (Ulsan), Lee Young-Pyo (Al Hilal), Lee Jung-Soo (Kashima, Japan), Cha Du-Ri (Friburgo), Cho Yong-Hyung (Jeju United), Kang Min-Soo (Suwon).
Centrocampisti: Ki Sung-Yueng (Celtic), Kim Bo-Kyung (Oita), Kim Nam-Il (Tomsk), Kim Jae-Sung (Pohang), Kim Jung-Woo (Gwangju), Lee Chung-Yong (Bolton), Park Ji-Sung (Manchester United).
Attaccanti: Park Chu-Young (Monaco, France), Ahn Jung-Hwan (Dalian), Lee Seung-Yeoul (Seul), Yeom Ki-Hun, (Suwon), Lee Dong-Ggook (Jeonbuk).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Inserita in un gruppo insieme a Corea del Nord, Arabia Saudita, Iran ed Emirati Arabi Uniti, la Corea del Sud si qualifica al mondiale da imbattuta, con quattro vittorie e quattro pareggi e un cammino piuttosto agevole verso il Sudafrica. Per la Corea del Sud è la l’ottava partecipazione a una fase finale di un mondiale.
LE STELLE
Il talento cristallino della selezione sudcoreana è senza dubbio il bomber Park Ji-Sung, ormai da qualche anno colonna del Manchester United. Insieme a lui, meritano attenzione l’ex perugino e giustiziere dell’Italia ai mondiali del 2002 Ahn Jung-Hwan e Park Chu-Young.
STORIA E PALMARES
La Corea del Sud è una delle nazionali asiatiche che ha ottenuto più successi. Vanta due Coppe d’Asia (1956, 1960) e otto partecipazioni ai campionati mondiali. Il miglior risultato nel torneo intercontinentale più importante è stato il quarto posto del 2002, dove la Corea del Sud ha eliminato Italia e Spagna nella fase ad eliminazione diretta.
SEDE DEL RITIRO
La nazionale sudcoreana alloggia al’Hunter Rest Hotel di Rustenburg, a Nordovest del paese.
LA MAGLIA
La divisa della Corea del Sud è tradizionalmente rossa con inserti blu, che rimandano allo Yin e yang al centro della bandiera nazionale. La maglia da trasferta, invece, è completamente bianca con dettagli blu, seguendo i colori del simbolo della federcalcio sudcoreana.
GRECIA
I 23 CONVOCATI
Portieri: Michalis Sifakis (Aris), Alexandros Tzorvas (Panathinaikos), Kostas Chalkias (Paok).
Difensori: Georgios Seitaridis (Panathinaikos), Sotiros Kyrgiakos (Liverpool), Loukas Vyntra (Panathinaikos), Evangelos Moras (Bologna), Sokratis Papastathopoulos (Genoa), Avraam Papadopoulos (Olympiacos), Vasilios Torosidis (Olympiacos), Nikos Spyropoulos (Panathinaikos).
Centrocampisti: Kostas Katsouranis (Panathinaikos), Georgios Karagounis (Panathinaikos), Sotirios Ninis (Panathinaikos), Christos Patsatzoglou (Omonia Nicosia), Grigorios Makos (AEK), Sakis Prittas (Aris), Alexandros Tziolis (Siena).
Attaccanti: Theofanis Gekas (Hertha Berlino), Angelos Charisteas (Norimberga), Dimitrios Salpingidis (Panathinaikos), Giorgos Samaras (Celtic Glasgow), Pantelis Kapetanos (Steaua Bucarest).
IL CAMMINO QUALIFICAZIONE
Inserita in un girone non impossibile insieme a Svizzera, Lettonia, Israele, Lussemburgo e Moldavia, la Grecia riesce a qualificarsi ai campionati mondiali soltanto passando per gli spareggi contro l’Ucraina. Decisiva la rete di Salpigidis nella gara di ritorno a Donetsk.
LE STELLE
Il leader della squadra è sicuramente Karagounis, ormai un veterano della selezione ellenica. Il bomber della nazionale, invece, è Theofanis Gekas, in forza all’Hertha Berlino, capocannoniere delle qualificazioni mondiali con ben dieci reti. Da tenere d’occhio, inoltre, il genoano Papastathopoulos e il duttile attaccante Samaras del Celtic Glasgow.
STORIA E PALMARES
Nonostante offra sempre ottimi giocatori ai principali campionati europei, la nazionale greca è soltanto alla seconda partecipazione in un mondiale. La prima è stata nel 1994, quando gli ellenici sono stati eliminati al primo turno con l’agghiacciante parziale di tre sconfitte in altrettante gare, con zero gol all’attivo e ben dieci subiti. Nel 2004, però, il successo che non ti aspetti, con la Grecia che conquista il campionato europeo sconfiggendo corazzate come la Francia e il padrone di casa Portogallo in finale. E’ il miracolo del Ct Otto Rehhagel, diventato da quel momento idolo indiscusso di una nazione.
SEDE DEL RITIRO
La Grecia alloggia al Beverly Hills Hotel di Umhlanga, nell’Est del paese.
LA MAGLIA
La selezione ellenica veste tradizionalmente in maglia bianca con inserti ciano, richiamando i colori della bandiera nazionale. La divisa da trasferta, invece, prevede il ribaltamento dei colori, con il ciano dominante su dettagli bianchi.
Matteo Zappalà
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