Spagna campione, la stampa celebra gli eroi. L’Olanda piange
MADRID (Spagna) – Il giorno dopo la finale di Johannesburg il sole che illumina Madrid sembra striato di rosso. Forse perché stamane tutta la città è colorata di ‘amarillo e di rojo’, perché la gioia è palpabile per le strade e si innalza verso il cielo, perché i volti dei tifosi sono sfigurati di gioia e riflettono la luce di un mattino storico. Finalmente le ‘Furie Rosse’ sono riuscite a togliersi di dosso l’etichetta di ‘eterna incompiuta’ ed hanno scritto, fra gli applausi, il loro nome sul libro della Storia. La stampa spagnola celebra a titoli cubitali l’impresa degli uomini di Del Bosque: “Campioni! Campioni!” titola Marca, gli fa eco As con ‘Campioni’ e l’immagine del match-winner Iniesta. “La Spagna conquista la Coppa” e la foto del capitano Casillas, è la scelta del Mundo. Merito dello sport aver fatto superare, almeno per una notte, le divisioni indipendentiste sebbene i gionali catalani puntino il dito sui protagonisti azulgrana: “Il Mondo innamorato della Spagna” titola El Mundo Deportivo, sulla stessa linea Sport ‘”utti imbranati di fronte alla Spagna di Iniesta”. Ma c’è un angolo di mondo, dove si sperava di far festa ed invece in fretta e furia sono stati riposti i coriandoli e rimesse in frigorifero le bottiglie di champagne: l’Olanda. Gli Orange credevano che dopo aver accarezzato per due volte nella propria storia il sogno della Coppa, questa fosse la volta giusta che si realizzasse, nonostante il pronostico avverso del polpo Paul. Il giorno dopo, l’amarezza dell’Olanda si legge sulle prime pagine dei giornali. “Gli ‘Orange’ piangono” titola Ad, Volkskrant orgoglioso scrive “La Spagna è stata migliore, ma la squadra olandese del 2010 è una macchina da guerra arancione che ha rifiutato di farsi abbattere”. Il cielo di Olanda oggi è senza sole.
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Che bello e pulito, il gioco del Olanda agli tempi di Cruijff Neeskens e piu tardi di Van Basten e Gullit.